Scimpanzè che cacciano con armi auto-prodotte.


Un nuovo e sorprendente comportamento è stato notato in un gruppo di scimpanzé (Pan troglodytes) nel sud-est del Senegal. Questi primati sono stati avvistati mentre costruivano alcune armi da utilizzare poi durante la caccia, rendendoli di fatto l’unico gruppo di animali, escluso l’uomo, che utilizzano strumenti allo scopo di ferire o uccidere la preda.

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Uno scimpanzé siede su un ramo con il cucciolo. (Photocredit: Friedrich Böhringer)

Altro fatto sorprendente, è che questo comportamento è stato osservato maggiormente negli individui di sesso femminile, rispetto ai maschi. Questo potrebbe significare che anche durante l’evoluzione degli ominidi pre – Homo sapiens, le femmine siano state le prime in grado di maneggiare e utilizzare delle armi auto-prodotte.

La prima segnalazione risale al 2007: l’antropologa Jill Pruetz dell’Università dello Iowa osservò alcuni scimpanzè nella regione di Fongoli, Senegal, modellare e appuntire alcuni rami di legno da utilizzare come lance per la cattura di piccoli vertebrati. La cosa che colpì subitola riccatrice, fu che questo comportamento era apparentemente più diffuso tra le femmine piuttosto che tra i maschi della stessa specie. All’epoca, però, i dati non erano sufficienti per segnalare un comportamento statisticamente significativo.

Dopo 7 anni di ricerca e osservazioni sui diversi aspetti del comportamento e dell’etologia dei primati, gli studi sembrano indicare un trend molto chiaro: gli scimpanzè hanno appreso e continuano a utilizzare armi primitive, auto-prodotte, per ferire, uccidere piccoli vertebrati con cui cibarsi.

Il comportamento più comune che è stato osservato per la costruzione di queste armi vedeva la scelta di alcuni rami, la rimozione di questi dagli alberi, l’eliminazione delle foglie e l’utilizzo dei denti o di porzioni di tronco per appuntire una delle due estremità. La lunghezza media di queste rudimentali lance è di circa 75 centimetri, in modo tale da risultare particolarmente facili da maneggiare per gli scimpanzè.

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Dettaglio su uno scimpanzè che sfrega la punta di un ramo per affilarlo. Immagine via BBC.

Anche le tecniche di caccia sembrano essersi adattate a questo nuovo strumento: sono infatti comuni gli agguati tra la vegetazione, utilizzando queste armi per pugnalare le prede.

Durante l’intero periodo dello studio, sono state osservate e documentate più di 300 battute di caccia con l’utilizzo di questi strumenti, e nel 60% dei casi erano eseguite da scimpanzè femmine. Il numero è particolarmente rilevante se si tiene conto che i gruppi di caccia in questi primati sono sempre a prevalenza maschile, indicando però un incremento nel successo di cattura delle prede da parte delle femmine armate di lancia.

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Uno scimpanzè ha appena cacciato un cucciolo di antilope e si rifugia tra le fronde di un albero per consumare il suo pasto. (Photocredit: Iki Waner)

Il motivo per cui questo comportamento sia più diffuso nelle femmine rispetto ai maschi non è ancora perfettamente chiaro. Una delle ipotesi più convincenti che è stata avanzata è che i maschi che cacciano sono generalmente più opportunisti, per esempio catturando le prede che fuggono a altri gruppi di caccia rivali che falliscono la cattura. Tenendo conto che le femmine di scimpanzé sono più piccole di stazza, e meno forti fisicamente dei maschi, l’inseguimento di una preda già allertata e in fuga da un altro gruppo, risulterebbe per le scimpanzé femmina un’operazione difficile. La tecnica dell’agguato a cui si somma il vantaggio dell’arma, è invece più efficace, e permette in alcuni casi di riuscire a cacciare anche con i cuccioli al seguito.

Altro fatto particolarmente interessante è che questo comportamento è stato notato solo ed esclusivamente in questo gruppo di scimpanzé del Senegal, e non ci sono altre osservazioni statisticamente valide di primati, anche della stessa specie, che abbiano imparato a costruire e utilizzare delle armi per la caccia.


 

Via Royal Society Open Science, Iowa State University, New Scientist e Discovery News

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