Scelta indiretta delle femmine #SelezioneSessuale


Come abbiamo già visto nella stragrande maggioranza dei meccanismi di selezione sessuale analizzati fino a ora, è quasi sempre la femmina che sceglie il proprio partner, mentre i maschi possono competere per essere scelti.

Nel caso in cui avvenga una scelta diretta, i caratteri ricercati dalla femmina nel maschio devono essere facilmente riconoscibili e stimabili, inoltre devono assicurare un maggiore successo riproduttivo della femmina stessa o della sua prole. Questo successo riproduttivo (detto anche fitness) può essere direttamente esplicato offrendo beni utili (cibo per la partner e la prole, protezione territoriale, costruzione del nido, e così via) oppure garantendo cure parentali.

La selezione però può anche avvenire in maniera indiretta, e la preferenza femminile si esercita su tratti apparentemente stravaganti o non funzionali (il caso più famoso è senza dubbio la vistosa coda del pavone) che sono però legati a specifici caratteri sotto selezione diretta. La particolarità di questi caratteri è senza dubbio quella di essere estremamente scomodi (costosi da produrre, pesanti da portare e cospicui ai predatori), eppure sono in grado di assicurare l’accoppiamento.

 

uccello-giardiniere

Gli uccelli giardinieri (famiglia Ptilonorhynchidae) sono un gruppo di passeriformi i cui maschi adottano un comportamento molto particolare per conquistare le femmine: non solo preparano il nido, ma lo decorano creando dei veri e proprio giardini con la vegetazione circostante, e portando sul posto petali o altri oggetti colorati. Questo esemplare di Ptilonorhynchus violaceus, ha raccolto alcune piume blu di un pappagallo per decorare l’ingresso del suo nido. Sulla destra si nota anche un tappo di bottiglia (dello stesso colore). (c) Tim Laman

 

Sono state formulate diverse ipotesi per spiegare quale possa essere il vantaggio evolutivo nell’accoppiarsi con maschi le cui caratteristiche risultano apparentemente irrilevanti o addirittura svantaggiose per la sopravvivenza. Una delle teorie più accreditate è il cosiddetto principio dell’handicap: le femmine scelgono i maschi che hanno ornamenti (o armi) più elaborati rispetto ad altri, in quanto indicatori onesti (sulla lunghezza della coda non si può bluffare) della loro qualità complessiva.

padadisaea-maggiore-uccello-paradiso

La paradisea maggiore (Paradisaea apoda) è un uccello della famiglia delle Paradisaeidae (uccelli del paradiso). Il maschio ha un piumaggio molto vistoso e difficile da tenere in buone condizioni. È però un chiaro segnale di ottima salute e di forza. (c) Keenan

Per poter sopravvivere infatti, solo maschi in perfette condizioni possono permettersi di sviluppare al massimo strutture o comportamenti inessenziali o svantaggiosi. La lunga coda degli individui maschi delle Paradisaeidae (famiglia degli uccelli del paradiso) è scomoda per il volo, energicamente costosa da mantenere e mette a rischio la sopravvivenza di questi passeri che, con questo handicap, sono più facilmente predabili. Nonostante ciò, una coda sana e dal piumaggio ben curato è un chiaro marker di qualità genetiche superiori; il messaggio che in questo modo il maschio lancia alle femmine è qualcosa del tipo: “nonostante abbia questa grossa coda, riesco a scappare dai predatori, a cibarmi, a trovare un nido e il mio sistema immunitario funziona perfettamente”.

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I barbigli del tacchino (escrescenze cutanee sul viso) non solo possono sembrare tratti di dubbia utilità, ma anche di discutibile senso estetico. Eppure, sono considerati tratti estremamente attraenti per le femmine, che tendono a scegliere partner con queste caratteristiche.

 


Questo articolo fa parte di una serie dedicata alla Selezione Sessuale.

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