Entusiasmo sessuale – #SelezioneSessuale


Il successo riproduttivo di una specie (ossia la fitness) può essere incrementato in diversi modi. Nel caso degli animali di sesso maschile, la riproduzione è molto economica in termini di costi energetici, soprattutto se paragonata alle femmine, le quali devono spendere più tempo ed energie, sia che depongano le uova, sia che la crescita del feto avvenga all’interno del corpo della madre. Nel caso dei maschi, se la copula non necessita di particolari doni da portare alla femmina o lotte rituali tra altri maschi (si veda: Dominanza) o la necessità di accudire la prole, incrementare il numero di accoppiamenti può essere una strategia utile per aumentare la propria fitness e, di conseguenza, il numero di individui (figli) che porteranno i propri geni.

In molti mammiferi (in particolare nei roditori), ma anche nel caso di  alcuni anfibi, si verifica un fenomeno chiamato entusiasmo sessuale. Questi animali presentano una bassa soglia di eccitazione sessuale, il che li porta ad accoppiarsi con qualunque femmina disponibile, in modo tale da assicurarsi un’elevata probabilità di avere prole.

L’entusiasmo sessuale è direttamente correlato alla presenza di nuove femmine all’interno del gruppo sociale di riferimento: questo meccanismo viene chiamato effetto Coolidge. Il termine deriverebbe da un aneddoto secondo il quale la moglie del Presidente degli Stati Uniti Calvin Coolidge, in visita ad una fattoria, notò un gallo che si accoppiava molto frequentemente. Chiedendo al suo accompagnatore quanto spesso avvenisse il fatto le venne risposto “dozzine di volte al giorno”. “Lo dica al signor Coolidge,” replicò la First Lady. Il Presidente, informato della cosa, chiese a sua volta: “Ma ogni volta con la stessa gallina?”. “No,” rispose il contadino, “ogni volta con una gallina diversa”. “Lo dica alla signora Coolidge!” disse il Presidente.

 

ratto norvegese

Un ratto norvegese durante il pasto. In alcuni roditori, come in Rattus norvegicus, spesso la femmina non sceglie il partner, ma si accoppia con più maschi. (c) Reg Mckenna

Sono stati fatti diversi esperimenti sui roditori (in particolare su Rattus norvegicus), inserendo un maschio in un gruppo di 4 o 5 femmine in calore. Il maschio si riproduceva molto facilmente con tutte, fino all’esaurimento delle energie. Se però veniva introdotta una nuova femmina in calore, il maschio, anche se sfinito, trova comunque la forza per una ulteriore copula con la nuova arrivata. Ulteriori analisi hanno indicato come responsabile di questo fenomeno un neurotrasmettitore chiamato dopamina: quando viene inserita la nuova femmina, la dopamina va infatti a intervenire sul sistema limbico, la porzione più profonda e antica dell’encefalo, alla quale sono connesse le funzioni fondamentali per la sopravvivenza, come la riproduzione.

struttura sistema limbico

Il sistema limbico è definito un sistema molto “conservato” su scala evolutiva. Ciò significa che è presente in moltissime specie, anche tra quelle più diverse tra loro, essendo legato alla percezione sensoriale e alla riproduzione. (c) OpenStax College

Nel caso di Homo sapiens, la nostra specie, esiste però un fattore che limita parzialmente sia l’entusiasmo sessuale, sia l’effetto Coolidge. Si tratta del periodo refrattario: dopo l’eiaculazione non è possibile una nuova erezione immediata e una piena funzionalità sessuale, ma è necessario che trascorra un lasso di tempo variabile e dipendente da diversi fattori (quali l’intensità dell’orgasmo, la soglia di eccitazione sessuale, e così via). Anche in questo caso, il fenomeno ha un’origine di tipo chimico: durante l’orgasmo avviene il rilascio di diversi ormoni tra cui l’ossitocina e la prolattina. Il primo è responsabile dell’improvviso abbassamento del livello di testosterone (l’ormone sessuale maschile), mentre la prolattina inibisce temporaneamente il rilascio della dopamina (che, come nei topi appena citati, agisce sull’encefalo a livello del sistema limbico).

 

 


Questo articolo fa parte di una serie dedicata alla Selezione Sessuale.

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