Dominanza – #SelezioneSessuale


Il meccanismo selettivo della dominanza è forse uno tra i più noti. È un fenomeno presente trasversalmente in moltissime specie del regno animale, dai mammiferi, agli insetti, e porta i maschi cosiddetti dominanti ad escludere (o limitare fortemente) gli altri maschi dalla riproduzione.

Negli animali sociali, viene generalmente indicato come maschio alfa o femmina alfa, l’individuo che ricopre il rango sociale più elevato all’interno del gruppo. Generalmente, il maschio alfa è l’unico in grado di riprodursi, e ha comunque la priorità all’accoppiamento sugli altri maschi presenti nel gruppo. In altri animali invece, come il leone, esiste un solo maschio all’interno del branco, il quale ha a disposizione un numero variabile di femmine (chiamato anche harem).

sea-lion-haremNei leoni marini (famiglia delle Otariidae) esiste un rigido sistema di lotte interne al gruppo per assicurarsi il proprio harem di femmine.

 

In casi particolari sono stati osservati due maschi alfa in alcuni gruppi di leoni. Questi erano però fratelli, e il fenomeno potrebbe essere giustificato se pensassimo agli individui come in competizione per trasmettere i propri geni alla prole successiva: in questo caso, essendo i due leoni fratelli, trasmettono un patrimonio genetico molto simile alla prole, e di conseguenza la competizione è fortemente attenuata. Essendo però in due, è possibile avere un maggior controllo sul branco, evitando attacchi di altri maschi esterni al gruppo.

Il meccanismo etologico della dominanza ha portato all’evoluzione di vere e proprie armi (ad esempio i palchi nei cervidi) e di uno spiccato dimorfismo sessuale (differenze fisiche evidenti tra maschi e femmine), particolarmente evidente nelle specie poligame. Gli individui maschi adulti di questi animali dedicano molto tempo a lotte rituali, le quali servono a regolare una precisa gerarchia interna al branco.

Le strutture sociali variano all’interno delle diverse specie. Nei canidi, per esempio, esistono branchi composti da maschi e femmine in rapporto numerico quasi identico, ma con possibilità di accoppiamento altamente diverse in base al rango ricoperto. In altri casi, come quello citato prima dei leoni, un solo maschio è a capo di un gruppo di più femmine. Quando un altro maschio, esterno al branco e tipicamente più giovane decide di sfidare il maschio dominante, può prendere il suo posto in caso di vittoria. Allo scontro, spesso, segue l’eliminazione dei cuccioli del precedente maschio alfa. Questo avviene principalmente per due motivi: non sprecare risorse per allevare cuccioli di cui non si detiene la paternità (ossia portatori di geni diversi dai propri) e per far si che le femmine, non avendo da badare alla prole, siano immediatamente disponibili all’accoppiamento.

 


In questo video, un leone maschio cerca di sfidare un altro maschio a capo di un branco per sottrargli il ruolo di alfa.


 

Questo articolo fa parte di una serie dedicata alla Selezione Sessuale. Qui puoi trovare l’indice di tutti gli articoli.


 

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