Donne “impure”


A differenza di molti altri mammiferi, in Homo sapiens il periodo dell’estro non è evidenziato in alcun modo (cripto ovulazione). Le perdite ematiche riscontrabili per esempio nei nostri animali domestici, hanno infatti la funzione di avvisare il maschio che quello è il momento migliore per l’accoppiamento. Tutt’altra cosa sono invece le mestruazioni, ossia  il risultato finale del ciclo mestruale nelle donne fertili.

Tutto ciò ha avuto, e ha tutt’ora, ripercussioni culturali in moltissime società.Una normale funzione fisiologica del corpo umano femminile viene caricata pesantemente di valenze e significati spesso molto discriminatori.

 

Funzione biologica

Il termine mestruazione (o al plurale, mestruazioni), deriva dal latino menstruatio (mensilità), proprio a indicarne la ricorrenza ciclica. Fisiologicamente, la perdita di sangue è dovuta allo sfaldamento dell’endometrio, la mucosa che ricopre la cavità uterina. Lo strato superficiale di questa mucosa va incontro a particolari modificazioni nel caso in cui non sia attecchito alcun uovo fecondato, rigenerandosi ciclicamente, in modo tale da avere sempre materiale fresco in caso di una nuova gravidanza.

Queste modificazioni di tipo fisiologico sono strettamente regolate da messaggeri chimici (ormoni) che controllano accuratamente l’intero ciclo mestruale (fase follicolare, ovulazione, fase luteinica e mestruazione). Gli ormoni hanno anche effetti su altri organi bersaglio, e a volte possono essere la causa di alcuni lievi cambiamenti a livello psicologico.

 

endometrio-sezioneSpessore dell’endometrio (sezione) in correlazione al giorno del ciclo mestruale completo. 

 

Impatto culturale

In moltissime culture, e in quasi tutte le religioni, esistono tradizioni più o meno violente legate alle mestruazioni. La visione ciclica di perdite ematiche in società dove la donna ricopre spesso un ruolo più sottomesso rispetto all’uomo, ha generato molte prescrizioni che la donna deve seguire in quel particolare periodo. Tipicamente la donna mestruata viene costretta a eseguire determinate azioni, mentre le viene proibito di farne altre (pratiche di culto incluse).

Un brano tratto dalla Bibbia recita:

Quando una donna avrà i suoi corsi e il sangue le fluirà dalla carne, la sua impurità durerà sette giorni; e chiunque la toccherà sarà impuro fino alla sera. Ogni letto sul quale si sarà messa a dormire durante la sua impurità, sarà impuro; e ogni mobile sul quale si sarà messa a sedere, sarà impuro. Chiunque toccherà il letto di colei si laverà le vesti, laverà se stesso nell’acqua, e sarà impuro fino alla sera.

Levitico 15:19-21

E anche il Corano contiene informazioni a riguardo:

Ti chiederanno dei mestrui. Di’: “Sono un’impurità . Non accostatevi alle vostre spose durante i mestrui e non avvicinatele prima che si siano purificate. Quando poi si saranno purificate, avvicinatele nel modo che Allah vi ha comandato “. In verità Allah ama coloro che si pentono e coloro che si purificano.

Sura II, 222

Esistono poi pratiche da eseguire alla fine di ogni mestruazione, a scopo purificatorio (come il mikvah nella religione ebraica e il ghusl nell’Islam). In alcune correnti induiste, le donne non possono effettuare il puja (l’adorazione) durante il ciclo, sempre a causa di questa (presunta) impurità.

Esistono anche molte altre credenze “nostrane” secondo le quali la donna mestruata non dovrebbe toccare piante e arbusti (per non farle seccare), pane e prodotti simili (ne impedirebbe la lievitazione), grembo di altre donne (le renderebbe rese sterili) e altre pratiche prive di alcun fondamento logico.

 

Il chhaupadi in Nepal

Proprio come nelle religioni del Libro (ebraismo, cristianesimo e islam), amche la tradizione induista considera il sangue delle donne mestruate impuro. Tutto ciò raggiunge però livelli di esagerazione nella pratica del chhaupadi, una tradizione sociale molto diffusa in Nepal, dove alle donne viene impedito di partecipare a tutte le attività della famiglia.

Durante i giorni delle mestruazioni, donne e ragazze vengono lasciate fuori di casa, in esilio e al freddo dentro una piccola baracca di bambù e sterco di vacca. In questo modo i suoi familiari si assicurano che non tocchi alcun frutto (facendolo marcire) e che non infetti l’acqua.

baracca-nepal

 

Se tocchiamo un uomo, o qualsiasi altra cosa si trovi in casa, se cuciniamo o usiamo l’acqua dei pozzi e delle cisterne comuni, il nostro dio, Debti, ci punirà. Le nostre gambe e braccia verranno torte e ci verranno cavati gli occhi. La frutta marcirà, le mucche non daranno più latte, i pozzi si seccheranno, le nostre case bruceranno e le tigri ci attaccheranno nella notte

Durga Buda

Questa pratica è (teoricamente) proibita per legge dal 2005, ma viene tuttora praticata in molte parti del Paese. Nel distretto di Archham, il 95% delle donne vine tutt’oggi esiliata durante le mestruazioni.

Ci sono donne che scelgono spontaneamente di sottoporvisi per paura di ritorsioni da parte delle divinità. Altre per paura delle ritorsioni dei propri mariti o familiari. Altre invece che vengono semplicemente costrette con la forza.

Durante i giorni che trascorrono all’interno di quelle minuscole baracche, può accadere di tutto. C’è chi muore di freddo, chi si ustiona nel tentativo di scaldarsi, chi viene attaccata da qualche animale durante la notte (tipicamente serpenti), chi viene violentata da un passante.

Sarmila Bhul aveva 15 anni quando fu ritrovata morta dal padre mentre praticava la chaupadi a Ridikot. La sua morte servì però a far capire al padre che forse quella pratica non era poi così necessaria, che ora si limita a far dormire la moglie in una stanza differente, costruita appositamente per quello scopo.

 

sarmila-nepalIl padre di Sarmila tiene in mano una sua foto. Immagini a cura de The Guardian.

 

È possibile leggere l’articolo con l’intervista a Durga qui, mentre questa è una gallery fotografica sull’argomento pubblicata da The Guardian.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *