Corna, palchi e ungulati


Gli ungulati sono un vasto gruppo di mammiferi la cui caratteristica principale consiste nel possedere gli zoccoli, una struttura molto simile alle nostre unghie che ricopre l’unico dito sul quale appoggiano il loro peso. Tra questi animali ci sono tutti i cervidi, famosi per il grosso palco. È necessario precisare che si parla di palco e non di corna, perché le due sono cose differenti.

Questione di corna

Le corna propriamente dette sono infatti quelle tipiche dei rinoceronti. Sono formata da strati compatti di cheratina (la stessa sostanza che compone i peli e i capelli di tutti i mammiferi, uomo compreso).

Rinoceronte-corno

Altra cosa ancora sono le corna dei bovini. Essi appartengono al gruppo dei cavicorni, ossia dalle corna cave. Questa struttura è infatti di tipo osseo, poggiata direttamente sul cranio, e presenta all’interno una cavità per il midollo. Le corna dei bovini, così come quelle dei rinoceronti, crescono sia agli animali di sesso maschile che quelli di sesso femminile. Il motivo per cui vediamo le vacche in allevamento senza corna è semplicemente dovuto a motivi di sicurezza: i vitelli vengono decornizzati appena nati, prima ancora che si possa sviluppare l’intero corno.

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Il palco dei cervidi invece è una struttura temporanea, che viene persa e rinnovata ogni anno.

 

Cresce solo ai maschi (con l’eccezione delle renne e dei caribù) e ha una funzione di richiamo. È infatti un organo sessuale secondario, ossia non direttamente coinvolto nel rapporto sessuale, ma legato comunque all’ambito della riproduzione.

 

Il palco ha una struttura ossea particolare, e non ha alcun rivestimento corneo. Durante la fase di accrescimento è ricoperto da un tessuto  più morbido chiamato velluto, che viene poi perso quando la crescita del palco è completata.

Le dimensioni (delle corna) contano

Come la famosa coda del pavone, il palco dei cervidi ha una forte funzione comunicativa durante la scelta del partner. Inoltre, può essere utilizzato durante le lotte con altri contendenti maschi, sempre per poter essere scelti da una femmina.

Corna più grosse possono quindi essere associate a un maggiore successo riproduttivo? La risposta non può essere sempre sì, perché come sempre l’animale deve andare incontro a un’attenta analisi costi / benefici.

Un esempio famoso è quello del Megalocero (Megaloceros giganteus), un cervide famoso per le dimensioni esagerate del palco. Talmente esagerate che lo stesso palco ne ha causato l’estinzione, alcune migliaia di anni fa. Il megalocero ha visto la sua massima espansione ecologica durante glaciazione, ma una volta terminato questo periodo di gelo, la flora è improvvisamente ri-esplosa, rendendo difficile la vita ai maschi di megalocero, che rimanevano intrappolati nelle fitte fronde delle foreste, diventando facili prede per i primi Homo sapiens dediti alla caccia di gruppo.

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Un palco fossile di Megaloceros giganteus al Natural History Museum di Londra.

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